Informativa sui cookie

Cosa sono i cookie?

I cookie sono stringhe di testo di piccole dimensioni che i siti visitati dall’utente inviano al suo terminale, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Paragonando il mio sito ad un ristorante sono una specie di post-it che ti trovi in tasca con degli appunti scritti da me o da altri ogni volta che torni. I cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, a seconda della funzione per la quale sono utilizzati, ed in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa. In pratica ogni volta che torni nel mio ristorante c’è qualcuno che rilegge i post-it che hai in tasca e si comporta in base a quello che trova scritto dalle precedenti visite.

Tipi di cookie:

Tecnici – sono usati per eseguire autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche sugli utenti che accedono ad una pagina.  Questi cookie, sono in genere utili, perché possono rendere più veloce e rapida la navigazione e fruizione del sito, perché ad esempio intervengono quando ti autentichi ad aree ad accesso riservato o quando un sito web riconosce in automatico la lingua che utilizzi di solito. Paragonandoli al ristorante il cameriere sa già il tuo tavolo preferito!

Analytics –  Sono poi utilizzati dai gestori dei siti per raccogliere informazioni, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, e quindi elaborare statistiche generali sul servizio e sul suo utilizzo. Nel nostro ristorante virtuale quando escono tutti i clienti il gestore sa quanti primi o secondi ha cucinato e quali tipi di vino sono preferiti dai clienti.

Di profilazione – Sono utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione e di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati. Nel nostro ristorante viene letta una copia dei post-it e sapendo che la polenta piace molto ad alcune persone nelle serate dove c’è meno lavoro invia un messaggio che quella sera il cuoco prepara polenta e brasato. Ad altri arriverà un messaggio per un’altra sera con scritto “paella alla valenciana”.

I cookies di profilazione sono quelli più invasivi e dato che possono essere gestiti anche da terze parti sono soggette ad approvazione da parte dell’utente. Nel nostro ristorante quel “qualcuno” che raccoglie le preferenze sui tuoi gusti alimentari portebbe non essere il gestore ne il cameriere ma un estraneo che osserva il tuo piatto e ascolta i tuoi discorsi. Poi potrà anche regalare i dati con le tue preferenze o rivenderli ad altri locali in modo che quando entri in una pizzeria spariscono le “melanzane” dal menu perchè il nuovo gestore sa che non ti piacciono. Oppure potrebe apparirti una indicazione di un locale che fa il moijto perchè lo bevi sempre in un pub di un’altra città. Considerata la particolare invasività che i cookie di profilazione (soprattutto quelli terze parti) possono avere nell’ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevedono che l’utente debba essere adeguatamente informato sull’uso degli stessi ed esprimere il proprio valido consenso all’inserimento dei cookie sul suo terminale.  In particolare, con il provvedimento “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie” dell’8 maggio 2014 [doc web n. 3118884] il Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che  quando si accede alla home page o ad un’altra pagina di un sito web che usa cookie per finalità di profilazione e marketing deve immediatamente comparire un banner ben visibile, in cui sia indicato chiaramente:

1) che il sito utilizza cookie di profilazione per inviare messaggi pubblicitari mirati;

2) che il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti”, in caso di utilizzo di questo tipo di cookie, ossia di cookie installati da un sito diverso tramite il sito che si sta visitando;

3) un link a una informativa più ampia, con le  indicazioni sull’uso dei cookie inviati dal sito, dove è possibile negare il consenso alla loro installazione direttamente  o collegandosi ai vari siti nel caso dei cookie di “terze parti”;

4) l’indicazione che proseguendo nella navigazione (ad es., accedendo ad un’altra area del sito o selezionando un’immagine o un link)  si presta il consenso all’uso dei cookie.

In ogni modo la nuova legge non punisce chi esagera a raccogliere e utilizzare questi dati ma obbliga praticamente tutti i gestori di siti a segnalare all’utente che è soggetto a tutto quello sopra descritto. Come pena un’ammenda. E l’utente finale? Ecco alcune precauzioni da intraprendere per evitare di cadere in questi casi:

– Bloccare i coockies di terze parti

– Attivare l’opzione “Do not track”

– Impostare la navigazione anonima

– Eliminare o non memorizzzare i cookies.

Per come fare ad impostare queste opzioni nei vari browser rimando ad una ricerca in internet oppure ad un prossimo mio articolo. Un’ultima cosa provate e sostenete il motore di ricerca https://ixquick.com/ che ha come obiettivo la tutela della privacy.

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