Sì al software pirata se a usarlo è un libero professionista

Leggo con curiosità questa sentenza e la riporto cosi com’è:
La Corte di Appello di Trento ha assolto due architetti per aver utilizzato nei loro uffici programmi informatici piratati. Per i giudici, non è reato perché si tratta di liberi professionisti e non di imprenditori. È reato solo se lo sfruttamento è a scopo commerciale o imprenditoriale. La sentenza di assoluzione, che ribalta la condanna di primo grado, fa riferimento ad un recente orientamento espresso della Corte Suprema che ha osservato come la legge sulla tutela del diritto d’autore persegua la semplice detenzione di programmi privi di licenza solo a scopo commerciale o imprenditoriale (Corte di Cassazione, sentenza n. 42429/10). Liberi professionisti. Gli architetti, in qualità di liberi professionisti, son fuori dalla categoria. Per i giudici di Trento quindi, non essendoci duplicazione dei programmi ai fini di lucro, non si prefigura alcun reato.

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